El Conejo y el Coyote (Il Coniglio e il Coiote)

Musica e “libretto animal immaginario” di Víctor Rasgado

Racconto di Gloria e Victor de la Cruz su testo anonimo di indios zapotechi.

Opera basata su illustrazioni del pittore Francisco Toledo

FESTIVAL HUMANITAS 2007
OAXACA México
TEATRO MACEDONIO ALCALA
11, 12, 13 Maggio 2007 (ore 12.00 e 18.00).
Versión Itinerante (5 strumenti)

Cantanti:
Conejo (Soprano): Daniela D’Ingiullo
Coyote (Barítono): Maurizio Leoni
Contadino (Tenore): Roberto Costi

Attori:
Narratore: Raúl Román

Esecutori: Icarus Ensemble

Costumi: Nuria Marroquín
Regia e Luci: Luis Martín Solís

Direttore d’orchestra: Juan Trigos

Collaborazioni: Instituto Nacional de Bellas Artes, Coordinación de Música y Opera, Centro de Investigación y Estudios de la Música, CIEM, Tambuco

Idea dello spettacolo

*El Conejo y el Coyote

“El Conejo y el Coyote” è un’opera da camera scritta in un atto e destinata a un pubblico infantile.
Nata all’interno della cultura zapoteca, la storia del Coniglio e del Coiote ci racconta del perché il Coiote di notte ulula al cielo, in cerca del Coniglio, la cui figura si può vedere nella luna.

Questo, un racconto costituito di varie storie, in cui l’astuto Coniglio inganna ripetutamente in varie occasioni il Coiote e riesce sembre a scappare dalla trappole in cui cade finchè finalemnte il coniglio decide di scappare e arrivare alla luna.

I tre personaggi che cantano nell’opera: Coniglio, Coiote e Contadino ricreano un linguaggio animale immaginario plasmando esclamazioni, articolazioni, glissandi, pernacchie e varie risorse vocali al fine di supportare la narrazione del racconto.

L’opera è stata scritta in base a una sequenza geometrica che al riprodursi va creando una specie di quadrato magico che può essere letto da avanti all’indietro, dall’alto verso il basso, da un lato a un’altro e tornando sempre alla minima relazione musicale. Questo materiale musicale ricorre dal principio alla fine durante tutta l’opera, conseguendo una unità intervallare e di durata, che può essere “percepita” attraverso l’ascolto e l’intuizione degli spettatori.

Dedicata al pittore Francisco Toledo, il più importante artista plastico messicano della nostra epoca, il quale propose al compositore la creazione di questa opera e collaborò alla stessa disegnandone costumi e scenografia.