Bolzano (Nuovo Teatro) 24/04/2003
Bolzano (Nuovo Teatro) 26/04/2003
Bolzano (Nuovo Teatro) 29/04/2003
Bolzano (Nuovo Teatro) 30/04/2003
COMMISSIONE: Festival International d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence/Academie europeenne de Musique di Parigi
REGIA: Yoshi Oida
DIREZIONE: Pierre André Valade
OPERA TEATRALE-MUSICALE
L’opera, scritta su un testo originale di Vito Ugo Calabretta, prende spunto dalla vicenda biografica di Alex Langer, uomo politico, filantropo, scrittore, morto suicida nel 1995. Otto sono le scene previste dall’opera, racchiuse in un unico atto. In esse vengono rappresentate fasi diverse della vita di Langer, alternate ad interpretazioni sceniche dei suoi scritti. La messa in scena, infatti, mette a fuoco sia la figura pubblica di Langer – politico, giornalista, parlamentare europeo, appassionato difensore dell’utopia e delle cause umanitarie -, sia gli aspetti più privati e drammatici che lo portarono ad una fine tragica e prematura. Nell’opera dunque si narra del conflittuale rapporto che Langer intratteneva con il potere politico e con i potenti, ma anche del suo personale percorso spirituale e religioso; della sua abilità nell’inventare un nuovo vocabolario politico attraverso il multilinguismo, ma anche del suo intenso e drammatico vissuto da missionario delle ‘utopie concrete’. Il lavoro sul testo e sulla voce si è sviluppato, per quanto possibile, cercando una coerenza con le idee ed il percorso esistenziale di Langer. L’opera infatti è scritta in più; lingue (italiano, inglese, tedesco, francese) e, seguendo le necessità; del testo, i cantanti/attori vengono chiamati a recitare o ad intonare parti di esso, proprio per meglio tradurre le esigenze che il testo stesso presenta. Al canto, ad esempio, vengono affidate le sezioni testuali più; evocative, quelle che sviluppano gli aspetti più privati e poetici della vita Langer. Al recitato o al recitato/intonato vengono invece affidate quelle sezioni testuali che necessitano di maggiore intelligibilità, rendere comprensibile all’ascoltatore le tappe più importanti del viaggio nell’opera e nel pensiero del protagonista. La figura di Langer viene rappresentata come quella di un coerente eroe moderno: colui che, facendosi carico delle contraddizioni della propria epoca, compie un viaggio esistenziale ed un percorso politico paralleli e coerenti. Egli attraversa quelle stesse drammatiche contraddizioni, cercando per esse soluzioni valide ed utili sia per la comunità (attraverso la sua attività di politico e personaggio pubblico) che per la propria esistenza, ma pagando invece questa stessa ricerca con la propria vita.
DATI TECNICI:
Organico Strumentale: Orchestra da camera
(17 esecutori)
Flauto/ottavino/flauto in sol
Oboe
Clarinetto
Fagotto
Corno
Tromba
Trombone
Percussioni
Pianoforte
Sintetizzatore
Chitarra elettrica
Basso elettrico
2 Violini
Viola
Violoncello
Contrabbasso
Voci e personaggi:
3 cantanti (2voci maschili + 1 voce femminile)
3 attori
Durata:
1h00 circa.
8 scene in un atto unico
photo Franco Tutino

